Se scrivi un blog e hai dei lettori, magari anche solo uno, devi metterlo in condizioni anche approssimative, di capire quello che stai scrivendo.
Secondo me.
E non sto parlando di lingua, grammatica e ortografia che pure avrebbero il loro perché, ma di un filo logico, un filo conduttore.
Invece leggo cose che non capisco, e non perché mi manca d'aver seguito gli episodi precedenti, ma proprio perché precedenti non ce ne sono.
Per esempio c'e' quella che scrive di un non meglio precisato evento accaduto l'anno scorso che le ha sconvolto la vita.
E chiaramente non e' dato sapere di che evento si parla nemmeno nei post precedenti.
Come se si volesse conesrvare un cliffhanger che va bene per una serie poliziesca, non per un blog "personale" dove si racconta qualcosa di sè.
Perchè il lettore medio, anche casuale, non capendo al primo, secondo, terzo tentativo, prima o poi ti abbandona.
Poi c'e' quella che ha un figlio con problemi di salute gravi (oggettivamente gravi e massimo rispetto per questo), che scrive dieci post legati da un filo logico, un continuum temporale e poi ne cancella alcuni.
Così, senza un vero perché.
Anche qui il lettore si stizza e smette di seguirti.
Non potendo recuperare gli episodi precedenti non capisce, si annoia e non ti segue piu'.
Che senso ha allora scrivere un blog?
Ma resta su FB che fai prima, lì l'interazione e' piu' veloce, immediata.
Non che si debba vivere per dare spiegazioni agli altri, però se scrivo pubblicamente, di cose che capitano a me, che caratterizzano me, che sono parte di me, chi legge ha diritto di capire, santa pazienza!
Ciò posto, magari spieghero' ai miei tre lettori (SE mai arriverò a tre) perché ho aperto un blog e mi sto applicando tanto per farlo funzionare. ;))
Sono razionale, facciamocene una ragione...
venerdì 29 giugno 2012
mercoledì 27 giugno 2012
Gente che suona e che ultimamente mi sta piacendo
Perché si apre un blog?
Ah! Saperlo...
Di regola e' perché si ha qualcosa da comunicare agli altri e i centoquaranta caratteri di Twitter non bastano.
E non bastano nemmeno le note di Facebook o di qualche altro social network di cui onestamente non conosco l'esistenza.
Oppure perché si e' esibizionisti. Oppure perché.
(Avete notato che si porta molto l'interruzione netta dell'esplicativa tra i blogger "gggiovani"?)
Io per esempio volevo fare la stilista di virus informatici.
E sono certa che avrei fatto fortuna nella vita perché sarei stata certamente "scritturata" da qualche nota casa produttrice di antivirus per porre rimedio ai danni che io stessa avrei causato.
E invece sono qui a provare come si apre un blog.
Ci sarà certamente un nesso tra queste due cose, sapere quale però...
Ah! Saperlo...
Di regola e' perché si ha qualcosa da comunicare agli altri e i centoquaranta caratteri di Twitter non bastano.
E non bastano nemmeno le note di Facebook o di qualche altro social network di cui onestamente non conosco l'esistenza.
Oppure perché si e' esibizionisti. Oppure perché.
(Avete notato che si porta molto l'interruzione netta dell'esplicativa tra i blogger "gggiovani"?)
Io per esempio volevo fare la stilista di virus informatici.
E sono certa che avrei fatto fortuna nella vita perché sarei stata certamente "scritturata" da qualche nota casa produttrice di antivirus per porre rimedio ai danni che io stessa avrei causato.
E invece sono qui a provare come si apre un blog.
Ci sarà certamente un nesso tra queste due cose, sapere quale però...
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